Lavanda dei piedi in famiglia: come è andata
13 aprile 2013

Dopo la nostra proposta per una celebrazione familiare della lavanda dei piedi, mi viene recapitata questa lettera, che condivido con voi (Assunta Steccanella)

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La lavanda dei piedi e il ricordo dell'Ultima Cena nella nostra famiglia.

Mercoledì pomeriggio abbiamo cominciato a prepararci facendo le pulizie della stanza. Ho spiegato alle bambine che era un segno per tirare via tutti i brutti ricordi, il male che abbiamo fatto, come quando ci confessiamo per togliere i nostri peccati (nella traccia consegnata c'era questo suggerimento: una rivisitazione delle pulizie di Pasqua in ricordo dell'eliminazione del lievito vecchio dalle case ebraiche; secondo la tradizione rabbinica, l'assonanza della parola 'lievitato' - Chamètz - con Chamas, che significa 'violenza', rimanda all'eliminazione di ogni forma di violenza e rancore dalla nostra vita, per essere azzimi, ossia 'nuovi').

Dopo, con molto entusiasmo, abbiamo preparato l'angolo per la lavanda dei piedi e, con cura, sistemato la tavola per la cena con una bella tovaglia e la candela al centro.

Nel momento della lavanda dei piedi, la prima è stata la figlia più piccola, poi la maggiore, quindi mamma e papà. Ognuno di noi ha lavato un piede agli altri tre. Eravamo emozionati, perchè non è un'esperienza che capita tutti i giorni, ma riflettevamo anche sul significato di quest'azione.

La bambina più piccola chiedeva il perchè di questo momento, e con parole semplici noi genitori abbiamo spiegato che Gesù, nella sua Ultima Cena, ha lavato i piedi ai suoi amici, come gesto di amore, di umiltà, come un regalo grande.

Poi, a tavola, abbiamo mangiato tutti lo stesso cibo. Il papà e successivamente la mamma hanno spezzato il pane e diviso in parti uguali, una parte ciascuno. Abbiamo spiegato che la candela accesa rappresentava Gesù presente fra noi, e che stavamo "rifacendo" l'esperienza che aveva fatto lui con i suoi amici.

È stato un momento unico e particolare, per la nostra famiglia. Per noi adulti e la figlia maggiore è stato un rivivere le celebrazioni del Giovedì Santo passate in chiesa nel corso del tempo; per la figlia minore (cinque anni) è stato veramente straordinario, infatti alla fine ha commentato: "E' la più bella storia di Gesù".

 

15/04/2013 21:00 Pax et bonum
E' una splendida haggadah, quella da voi spiegata alla vostra bambina...Il senso di Chiesa comincia proprio dalla famiglia. Grazie per la bellissima testimonianza, pace e bene sempre!


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