Un voto per il prossimo tuo
di Maria Teresa Pontara Pederiva | 18 febbraio 2013
Nella settimana che porta alle elezioni rilanciamo un manifesto diffuso dalla diocesi di Bolzano-Bressanone sulle scelte cristiane in politica

Abbiamo ascoltato in tanti con favore l'appello a non disertare le urne espresso dal presidente dei vescovi italiani: nelle nostre diocesi si assiste a di tutto e di più. Per questo vorrei condividere il Manifesto sul voto 2013 che è stato predisposto nella diocesi di Bolzano-Bressanone e precisamente dalla Commissione per i problemi sociali e del lavoro in collaborazione con la Caritas, l'Istituto De Pace Fidei (istituto ecumenico ed interreligioso per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato), le Acli e il corrispettivo in lingua tedesca KVW e l'Unione cristiana Imprenditori e dirigenti.

Un modo di comunicare diretto e immediato che salta premesse e principi, ma che forse raggiunge le persone per la concretezza e la semplicità delle affermazioni. Sollecita una riflessione da "buoni cristiani e onesti cittadini" come direbbe Frigato, segue da vicino (si può dire "traduce" in breve) la dottrina sociale della Chiesa, ma lascia inalterata la laicità di una scelta com'è quella dell'urna. E scusate se è poco.

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Vota il prossimo tuo! ... scelte cristiane in politica

Noi, che ci riconosciamo negli ideali cristiani, vi proponiamo alcuni spunti per un voto consapevole.

Non vi indicheremo né partiti, né persone, ma piuttosto piste per la riflessione e il discernimento.

Votare è importante:

- Il voto esprime il tuo interesse per il bene comune

- Nessuno è perfetto, ma votando il meno peggio, posso evitare il peggio!

- Nessuno ti rappresenta? Candidati!

Vota la persona giusta: un buon politico ...

- Ha senso di responsabilità: nel dire e nel fare

- Ha passione: si distingue per competenza e non per grandi promesse

- Ha senso della misura: non tutto si può ottenere subito; bisogna procedere a piccoli passi.

Vota per il bene comune

- Accetta rinunce per il bene di tutti

- Sostieni la famiglia e il lavoro, fondamenti della società

- Impegnati per l'educazione e la qualità della scuola

- Il mio bene non ha confini di città o nazione: è quello di ogni essere umano

- Impegnati per una terra abitabile per le generazioni future.

Vota per i più deboli e per gli "altri"

- Le differenze sono ricchezza: vota chi le sa valorizzare

- Vota chi combatte la povertà, non chi combatte i poveri

- Vota chi non ci sta a dividere il mondo in "noi" e "loro".

24/02/2013 22:06 Massimo Menzaghi
"Come sia possibile che un cattolico voti queste persone, con queste idee e questi programmi è uno dei grandi misteri di questi tempi di relativismo. "

guardi, dopo quanto ha sostenuto poco sotto e dopo quello che ho postato immediatamente prima di questo suo intervento, posso solo dirle che la "stima" è assolutamente ricambiata... ;-)



24/02/2013 19:40 Federico Benedetti
Con buona pace di Menzaghi e Farina, ci sono putroppo candidati e programmi CONTRARI ai valori non negoziabili e ad una visione cattolica della famiglia e della società.
Si può e si deve, per senso di responsabilità, votare contro una prospettiva di questo tipo.
Come sia possibile che un cattolico voti queste persone, con queste idee e questi programmi è uno dei grandi misteri di questi tempi di relativismo.
Dio ci scampi dalla sorte subita dagli spagnoli e dai francesi.
Maria, Regina della Famiglia, ci aiuti.



22/02/2013 20:05 Massimo Menzaghi
mi volevo tacere, ma questa non posso non condividerla con tutti quelli che sono convinti che in un paese come il nostro si possano portare avanti approcci machiavellici alla non negoziabilità...

ovviamente non penso solo al buon Benedetti, ma anche alla gran parte dei nostri vescovi: allarghiamo la mente e gli orizzonti, e teniamo alti i valori, non i legislatori!

le crociate io le considero archiviate, ma chi insiste sappia che potrebbe trovarsi a fianco di gente non proprio raccomandabile: siete davvero disposti a tutto non per i valori e i principi, ma per qualche articolo di legge???
Altro che Amish...

https://www.youtube.com/watch?v=94FimKh0NIM

PS a scanso di equivoci non sono inpreda alla foga preelettorale: io queste cose le dico e le ripeto da un sacco di tempo... e sono convinto che il tempo prima o poi sarà galantuomo!



22/02/2013 16:34 Fabio Bernardini
Cara Luciana, per quanto mi riguarda la moralità è sinonimo di onestà, amore per la verità, rispetto per il prossimo, per moralità intendo anche LA VOLONTA' E LA CAPACITA' DI FARE IL BENE. In giro per il web sono sicuro che troverai tante altre definizioni.

Dato che uno dei tanti avvocati di Berlusconi, attuale deputato, ha candidamente affermato che in politica la moralità non esiste, io dico invece che senza moralità, in qualunque ambito, l'uomo distrugge se stesso.

Tanto per essere chiari, nel caso non avessi letto i miei commenti precedenti, io non sono di sinistra e neanche stavolta voterò quello schieramento. Ho a cuore le questioni relative alle unioni civili, bioetica e fine-vita tanto quanto Federico, ma non ho il minimo dubbio che appoggiarsi al PDL per difendere questi principi si rivelerebbe un boomerang pericolosissimo.
Mi dispiace, ma da quella gente io non voglio nulla, ne hanno combinate troppe, molto più degli altri.
Se ai miei occhi vogliono riacquistare un minimo di credibilità devono prima di tutto cambiare capo, poi forse (dico forse) se ne parla.



22/02/2013 15:27 Alberto Farina
Per sgombrare il campo dagli equivoci provocati da chi parla di cose che non conosce o peggio diffonde notizie erronee riporto la parte del documento programmatico del Partito Democratico sul tema dei diritti riguardanti le forem di convivenza non matrimoniali:

"D’altra parte non si può ignorare che nella società contemporanea le dinamiche sociali ed economiche, da un lato, e, dall’altro, le libere scelte affettive e le assunzioni di solidarietà hanno dato vita a una pluralità di forme di convivenza, che svolgono una funzione importante nella realizzazione delle persone e nella creazione di un più forte tessuto di rapporti sociali. Per questo esse appaiono meritevoli di riconoscimento e tutela sulla base di alcuni principi fondamentali. Da un lato, nel principio della centralità del soggetto rispetto alle sue relazioni, così da riconoscere sia i diritti di ogni persona a dare vita liberamente a formazioni sociali, sia i diritti di ciascuno entro le diverse formazioni sociali. Dall’altro, nel principio del legittimo pluralismo, che implica il riconoscimento dei diritti e dei doveri che nascono nelle diverse formazioni sociali in cui può articolarsi la vita personale affettiva e di coppia.


Tale riconoscimento dovrà avvenire secondo tecniche e modalità rispettose, da un lato, della posizione costituzionalmente rilevante della famiglia fondata sul matrimonio ai sensi dell’art. 29 Cost. e della giurisprudenza costituzionale che anche recentemente ne ha dato applicazione, dall’altro, dei diritti di ogni persona a realizzarsi all’interno delle formazioni sociali, che si declinano oggi in un orizzonte pluralistico secondo quanto espresso dalla Corte Costituzionale: «per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri» (138/2010). Il PD, auspicando un più approfondito bilanciamento tra i principi degli articoli 2, 3, e 29 della Costituzione, quanto in specie alle libere scelte compiute da ciascuna persona in relazione alla vita di coppia ed alla partecipazione alla stessa, opera dunque per l’adeguamento della disciplina giuridica all’effettiva sostanza dell’evoluzione sociale, anche introducendo, entro i vincoli della Costituzione e per il libero sviluppo della personalità di cui all’art. 2, speciali forme di garanzia per i diritti e i doveri che sorgono dai legami differenti da quelli matrimoniali, ivi comprese le unioni omosessuali".



22/02/2013 15:09 luciana
temo sia inutile continuare...
Saggia affermazione..

e riformulo la domanda:che cos'è la moralità?

Il resto sono solo sue gratuite e fantomatiche deduzioni.... il gioco del tiro alla fune qui davvero è fuori luogo.perchè.c'è qualcosa di molto più fondamentale in gioco....



22/02/2013 14:52 Federico Benedetti
Menzaghi, non le lascio l'ultima parola.
I nostri vescovi si sono sempre spesi in difesa dei valori cattolici, della famiglia e della vita. E non escludo che il Card. Bagnasco si riferisse a più di un candidato con l'espressione che lei ha voluto ricordare.
Nessuno pensa alla riabilitazione di Berlusconi, ma non si può accettare che si discuta delle unioni civili (e di bioetica) come di un provvedimento qualsiasi, come un'accisa sul carburante, senza considerarne gli effetti e le conseguenze nella nostra società. I cattolici possono votare come vogliono, ma almeno si pongano sul serio il problema di sostenere candidati e programmi fortemente impegnati su proposte che contrastano apertamente i valori non negoziabili. Proposte che "entro un anno" saranno leggi dello Stato e sulle quali noi, come cattolici, dovremmo dissentire. Che testimonianza diamo ai giovani se siamo noi i primi a sminuire l'importanza di quelli che a parole consideriamo "valori"? Con questo chiudo, mi scuso per l'insistenza. Spero sia apprezzata almeno la buona fede.



22/02/2013 13:47 Massimo Menzaghi
temo sia inutile continuare...

concluderei ricordando a Federico (e a Luciana) che è stato realmente un certo Cardinal Bagnasco a sostenere che i cattolici non si sarebbero fatti abbindolare da certi personaggi...

veda un po' lei, sempre così ossequioso verso i nostri pastori, che conclusioni trarne... o non mi diventerà mica relativista proprio sul più bello... ;-)

quanto alle catastrofi che vede all'orizzonte si rilassi, che in Italia e nel mondo c'è molto di peggio, purtroppo... (guerre sanguinosissime, povertà a livelli devastanti, intrighi di alti porporati...)

Concordo profondamente su quanto hanno provato a dire, pur su binari diversi, Fabio, Lorenzo C. e Alberto.

PS per Luciana: quindi lei non solo non vuole il riconoscimento dell'unione, le danno fastidio anche le lenzuola...; ha altre amenità del genere per giustificare la riabilitazione del cavaliere? :-(



22/02/2013 13:22 luciana
Da una persona senza moralità non può venire niente di buono, figuriamoci un partito politico, di questi tempi.

Che cos'è la moralità?
E' meno immorale due uomini che vanno a letto assieme ?
Dimenticavo che cultura è sinonimo di natura....avvalliamo una cultura che sta devastando ciò per cui molti hanno dato la vita.Ma poi scusate se neppure i nostri ragazzi si sposano più in chiesa o in comune..perchè mai questa insistenza per il matrimonio dei gay?
In un periodo di crisi come questo sarebbe bene guardarci un pò intorno....



22/02/2013 12:42 Federico Benedetti
A me dispiace che non si capisca quanto alto sia il prezzo di certe vittorie. Sono certo che molti cattolici avranno presto buoni motivi per pentirsi di aver sottovalutato la portata degli intenti laicisti della sinistra (che non accetta "tavoli", caro Farina: Bersani ha detto chiaramente che non intende "negoziare" le unioni tra gay e tutto ciò che queste comportano).

Sempre a proposito dell'intervento del Card. Caffarra:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-bersani-vince-caffarra-va-in-galera-5867.htm#.USdQY5PfhrQ.facebook



22/02/2013 11:19 Fabio Bernardini
Non vuoi capire Federico...

Da una persona senza moralità non può venire niente di buono, figuriamoci un partito politico, di questi tempi.

Ti illudi se credi di poter difendere in questo modo i valori cattolici, e mi rattrista fortemente il fatto che una persona preparata e devota come hai spesso dimostrato di essere accetti una logica che con il cristianesimo non ha niente a che vedere, vale a dire: "Il fine giustifica i mezzi".

Cristo non ragiona così.

Per purificarsi a volte bisogna ricominciare da zero, accettando le conseguenze derivanti dai tanti errori commessi.

Eppoi Federico, un po più di fiducia, Gesù ha già salvato chi ha creduto in lui, non dobbiamo risalvarci di nuovo da soli.



22/02/2013 11:10 Lorenzo Cuffini
Alla insignificanza e alla marginalità i cattolici incominciano a consegnarsi da soli, nel momento stesso in cui scelgono di ridurre la propria fede al ghetto precotto di quattro o cinque no ripetuti a mo' di mantra. Una fede che si riduce a muri innalzati, a anatemi scagliati, a contrapposizoni frontali, porta direttamnte alla riserva indiana, dove asserragliasi e scaricarsi facilmente la coscienza: ho fatto il mio dovere di cattolico.
Col fischio.
Certo che diventiamo insignificanti e marginali...Vogliamoa fare della Chiesa Cattolia un comunità Amish? Bell'affare.



22/02/2013 10:57 Alberto Farina
Evidentemente csi sono quelli che ragionano come se si fosse ancora in un regime di cristianità nel quale la legge civile coincide con i dettami della religione. In una società pluralista come la nostra noi cristiani dobbiamo testimoniare con la nostra condotta personale la nostra splendida condizione e dobbiamo sforzarci il più possibile di rendere visibile con la nostra condotta ciò che il Vangelo ci chiede. Pretendere che una società in rapidissimo cambiamento si uniforma a dei principi che non riconosce mi sembra una posizione fondamentalista che non può essere accettato. Piuttosto si tratterà di mettersi tutti quanti ad un tavolo e studiare quelle soluzioni che possano costituire una sintesi fra posizioni diverse. Mi sembra una propsettiva molto più entusiasmente per un politico cristiano rispetto a quella del difensore intransigente dei cosiddetti valori non negoziabili. Anche perché essendo i cristiani una minoranza, il rislutato di una posizione solo difensiva sarà quello di far passare le posizioni più oltranziste e laiciste.


22/02/2013 10:33 Federico Benedetti
Non ci si può rassegnare alla prospettiva di un governo guidato da formazioni politiche apertamente laiciste e contrarie ai valori cattolici. Non ci si può rassegnare all'indifferenza di tanti cattolici (anche qui, in queste pagine) di fronte agli stessi percorsi già realizzati in Spagne e in Francia (Menzaghi, è stato il suo "capo" Bersani a impegnarsi "entro un anno" a far approvare la legge sulle unioni gay e la cosa a me preoccupa molto).
Non mi rassegno che in un luogo dove i cattolici possono discutere di scelte politiche (partendo dalla riflessione "un voto per il prossimo tuo"), la conclusione sia che "sono tutte uguali" o che la "meno peggio" sia il voto per il fronte progressista, l'unica coalizione che esplicitamente vuole intervenire nell'ambito dei valori non negoziabili con proposte e normative contrarie ai principi cattolici. Non mi rassegno alla rassegnazione dei cattolici all'insignificanza e alla marginalità, alla rinuncia della propria identità e alla sottovalutazione dell'impatto di una normativa anticristiana (unioni tra gay, far west bioetico, fecondazione eterologa, eutanasia) nella nostra società. Il berlusconismo è già stato sconfitto, non ha futuro e non può preoccupare più della violazione dei valori non negoziabili, "sistematicamente" (e non "candidamente", ma con secondi fini) ignorata dai cattolici di sinistra. Non mi interessa passare per fanatico, qui la posta in gioco è veramente troppo alta e non accetto che sia sottovalutata solo per accondiscendere alle simpatie politiche di Menzaghi o di qualcun altro...



22/02/2013 09:55 Maria Teresa Pontara Pederiva
Prima della pausa di riflessione vorrei condividere con gli amici di vinonuovo anche questo dal SIR, l'agenzia di informazione religiosa della CEI, in uscita oggi: http://www.agensir.it/pls/sir/v3_s2doc_a.a_autentication?target=3&tema=Anticipazioni&oggetto=256330&rifi=guest&rifp=guest


21/02/2013 18:41 Massimo Menzaghi
"... entro un anno ci sarà una legge sulle unioni dei gay..."
"... si può ancora tentare una difesa estrema dei valori cattolici..."

"Federico Armageddon"... chiedo scusa, ma stavolta anzichè arrabbiarmi sono scoppiato a ridere...
L'invito, come capita spesso, è a rileggersi e contare almeno fino a tre, ma ormai mi sono arreso: farle cambiare idea non solo è impossibile, ma è talmente lanciato che persino se i nostri pastori mutassero pensiero lei ha ormai superato la velocità di non ritorno... e non se ne accorgerebbe nemmeno o penserebbe a sirene laiciste...
Il suo machiavellismo mi intenerisce... ma mi conferma che anche lei è tutt'altro che immune da logiche partitiche, altro che difensore duro e puro di ciò che dicono i nostri pastori...

Peccato che non si riesca mai e poi mai a ragionare serenamente su tutto il resto che lei candidamente trascura, ma sappiamo che ha alti maestri per questo...

PS un apprezzamento per la coerenza di Fabio su un tema che era già stato affrontato in passato: non arriviamo alle stesse conclusioni, ma trovo il suo pensiero molto più limpido e sincero... affidare i valori cristiani sull'ultima delle barricate ad un put...ere che fa buone leggi proprio no, per favore e per dignità no!!!



21/02/2013 18:14 Alberto Farina
Un ulteriore spunto sull'argomento a questo link

http://www.c3dem.it/4933



21/02/2013 17:02 Fabio Bernardini
Fa come ritieni opportuno Federico, ma se voti PDL (anche solo al Senato) dai fiducia e forza prima di tutto a quella persona. Con tutte le infauste conseguenze che ne derivano per l'educazione dei nostri figli.

Sui temi etici, lo sai, le miei posizioni coincidono praticamente con le tue.
Sono però intimamente convinto che in questo modo, lungi dal risolvere problemi, se ne creani altri peggiori.

Ancora con affetto.

@Lorenzo: buona fortuna, domenica al seggio.



21/02/2013 16:15 Lorenzo Cuffini
Caro Federico,
taratatà, chiamata alle armi, partiam per la crociata!
Siamo sempre lì?
Siamo sempre lì.
A parte che il "mancato trionfo delle sinistre" è già nei fatti- e se si tratterà di vittorietta risicatina sarà già tanto- ma anche nel tuo apocalittico scenario, "tentare una difesa estrema dei valori cattolici" sarebbe, nientemeno, che votare PDL?!
No grazie.
Abbiamo già dato, e la nausea ancora non passa ( e nemmeno la responsabilità storica e politica di quello che abbiamo fatto, e che , con elegante colpo d'anca, i vescovi Cei fingono di dimenticarsi bellamente.)
Basta, grazie.
Definisci improbabile il ritorno del berlusconismo? Sarebbe bello, se non fosse che il berlusconismo è arzillo, vivo e vegeto , persino aldilà del rivitalizzato titolare del termine.E che, come è sempre, sempre, sempre stato, c'entra con i valori cattolici come i cavoli a merenda.



21/02/2013 15:09 Federico Benedetti
Caro Fabio,
non mi affido a nessuno in particolare, ma ritengo che il voto al PDL al Senato sia un modo efficace per dare una bella "frenata" alla deriva laicista e tentare di impedire il trionfo di coloro che, sondaggi alla mano, hanno già deciso che entro un anno ci sarà una legge sulle unioni dei gay... Data la situazione, non si può andare troppo per il sottile: vogliamo regalare la vittoria ai promotori di una visione laicista e contraria ai valori non negoziabili o tentare, almeno al Senato, di costringere costoro almeno alla ricerca di intese più ampie? Come vedi, senza affidarsi a "persone indegne", si può ancora tentare una difesa estrema dei valori cattolici (prima di ritrovarci in piazza, come i cattolici francesi e spagnoli), in attesa di quel "qualcuno con più coerenza cristiana" che entrambi auspichiamo. Il mancato "trionfo" delle sinistre può aprire scenari nuovi: non sprechiamo questa opportunità per la paura di improbabili "ritorni" del berlusconismo. Ricambio l'affetto.



21/02/2013 14:51 Lorenzo M.
"che tanto male ha fatto alla formazione morale di questo immaturo popolo italiano"
Grazie Fabio B.
sei riuscito a dire in un rigo una grande verità.
Non è questione di coerenza personale. Si tratta di vedere nel complesso gli esiti sul piano culturale, diffuso in tutti gli strati della popolo italiano.
Parliamo tanto di relativismo, pensiero radicale,...
I libro di Anfossi e Valli ci descrive come cristiani a modo nostro, tanti pinocchietti.
E qualcuno si aspetta miracolosamente un argine, sul piano legislativo, all'onda di piena proveniente, ad esempio, dalla comunicazione di massa. Concedendo la buona fede, mi sembra un atteggiamento quanto meno miope.
Ogni parola che aggiungo rischia di rovinare questa tua sintesi.
Concordo con te anche sulla difficoltà di esprimere il voto.



21/02/2013 12:39 Fabio Bernardini
Mi dispiace Federico, apprezzo il tuo impegno ma se per contrastare la deriva laicista (che pure esiste) ci si deve affidare ancora a quella persona indegna sotto ogni profilo, che tanto male ha fatto alla formazione morale di questo immaturo popolo italiano, preferisco annullare la mia scheda.

Il PD non mi rappresenta, per le posizioni che ben conosciamo, ma di certo non mi rappresenta neanche il PDL.

Spero che tu possa orientare il tuo voto verso qualcuno con più coerenza cristiana, e te lo dico con tutto l'affetto possibile.



21/02/2013 11:14 Francesca Vittoria
Accetta rinunce per il bene di tutti- Sostieni la famiglia e il lavoro, fondamenti della società presente - Impegnati per l'educazione e la qualità della scuola - e futuro
…Si perché in questi problemi di oggi sta anche il contenuto del cristiano. I principi cristiani non possono in alcun modo essere lesivi di quelli nei quali altre persone credono, perché se siamo credenti in Cristo Egli è venuto proprio perché ciò che è venuto a insegnare che sono la via da seguire valga a indicare a tutti coloro che odono la sua Parola divulgata dagli apostoli suoi e trasmessi alla Chiesa che a sua volta lo fa alle genti di oggi, perché il beneficio è per ogni uomo senza distinzione di razza perché mira al bene di tutti . Insisto nella personale convinzione che prima dei nostri interessi economici che ci assillano e che sono giuste pretese per un vivere dignitoso frutto di personale lavoro, sia da dare fiducia a quel rappresentante che con questi convincimenti intende e promette di operare , doti di una persona che sia non solo esperta e operativa e capace ma anche con ampi orizzonti operativi dove non venga trascurata quel guardare alla società più bisognosa che non come un bagaglio pesante deve essere trascinata da chi è dotato di più energie e autosufficiente, ma che anche questa parte di società sia parte della famiglia sociale e possa aspirare a una vita di dignitosa autonomia, diventando a sua volta forza., queste situazioni che sono meno guardate e ritenute oneri , sono e vivono persone, che il dovere e il diritto reclama il dare sostegno . Sono molte le grida che puntano a conquistare la nostra fiducia , chiedendo il voto, offrendo facilitazioni e immediata elargizione di denaro e promesse , idee e progetti di sviluppo che appaiono una boccata di ossigeno, utili oggi ma che per la difficile situazione corrente ragionando, richiedono non soltanto il nostro consenso ma per la portata di quanto di benessere si dovrebbe arrivare è necessario anche con il consenso e le forze unite di altri Paesi con i quali serenamente dialogare – visto che si parla di interesse comune - e non il credersi autosufficienti supponendo una superiorità e una capacità di cui sentirsi in grado di dettare legge, questa supponenza si è già rivelata fallimentare nella storia passata.
E Tutto questo ci coinvolge direttamente e singolarmente, e si è invitati a dare responsabilità alle risposte.. Chi manda avanti una famiglia sa leggere quanto si può fare e come far quadrare il bilancio soprattutto quando è appena sufficiente, e sa con quanta saggezza e previdenza e sacrificio richieda il voler salvaguardare la dignità personale dal bisogno., E’ il pane guadagnato che ha più gusto rispetto a quello elargito .
Francesca Vittoria



21/02/2013 09:28 Federico Benedetti
Caro Menzaghi,
mi domando se questo parroco così appassionato di politica si rende conto della posta in palio e se ha avuto tempo di leggere il programma di governo degli avversari della senatrice (la quale ha semplicemente fatto campagna elettorale affermando tra l'altro cose vere e riscontrabili), per intenderci coloro che sono in vantaggio in tutti i sondaggi e che verosimilmente trionferanno alle prossime votazioni.
Comprendo benissimo che ci siano persone come lei che mettono le proprie idee politiche davanti ai valori cattolici, ma da un parroco mi sarei aspettato maggiore sensibilità. In altre parole lei non verrà certo in piazza con me a difendere la famiglia formata da un uomo e una donna, ma quel parroco probabilmente sarà invitato a farlo e dovrà prendere atto di aver contribuito alla vittoria di coloro che saranno responsabili della deriva laicista che tanto preoccupa i nostri vescovi. (Sorvoliamo poi sul fatto che la lettera di questo "presunto" parroco è pervenuta al sito da lei indicato attraverso un noto esponente del PD, anche lui evidentemente in campagna elettorale).



21/02/2013 08:58 Massimo Menzaghi
se posso, inviterei a leggere questo edificante scambio epistolare:

http://100passi.globalist.it/Detail_News_Display?ID=52191



20/02/2013 13:11 Massimo Menzaghi
va tutto bene signori, però questo assunto sotteso che i nostri pastori siano infallibili nel valutare le cose di questo mondo e nel tradurle in indicazioni pastorali a me sta un po' stufando, detto proprio fuori dai denti...

ma avete letto l'intervento di Mery? Solo poche settimane fa un certo Dell'Utri è stato nuovamente riabilitato agli occhi del mondo dal suo mentore sottolineando che si tratta di un padre di famiglia e di un "cattolico"! Ma lo capite che chi si permette di giocare certe carte lo fa perchè sa (per esperienza) che i nostri pastori ci trattano da pecoroni?
Non sono in discussione i fondamentali, ma le modalità! Il mondo è complicato e quando lo capiranno anche tutti i nostri vescovi sarà un gran giorno!

Dice Crepaldi: "Coloro che usufruiranno di queste leggi saranno una minoranza"... serve aggiungere altro? Stiamo parlando di LEGGI di uno stato, non di precetti della Chiesa!
Il tutto poi con che credibilità? Quando non si arriva nemmeno a capire che vicende come quella di Mahony vanno affrontate prima che diventino un caso!!!

Santifichiamo meno i nostri pastori (quella di preservarli dalle infinite cose in cui "ci si tiene occupati" nelle diocesi in modo che non si sporchino le mani la dice lunga...), facciamogli capire che l'importanza della loro funzione non viene rispettata da loro stessi nel momento in cui si chiudono in torri d'avorio...

PS io comunque in piazza, a scanso di equivoci, non ci sarò...; speriamo di non doveci andare per altri motivi!



20/02/2013 12:20 Federico Benedetti
Come contributo alla discussione propongo una riflessione di Mons. Crepaldi, Arcivescovo di Trieste:

"In questi ultimi mesi numerosi Stati si sono decisamente incamminati sulla strada di leggi tragicamente lesive della dignità della persona, del matrimonio e della famiglia. Il riconoscimento giuridico del “matrimonio omosessuale” è un fatto dirompente dato che apre alla possibilità della filiazione, non solo tramite adozione ma soprattutto tramite inseminazione artificiale. Coloro che usufruiranno di queste leggi saranno una minoranza ma il cambiamento culturale sarà travolgente: si va incontro al rischio di perdere il senso della paternità e della maternità e di considerare la filiazione un fatto tecnico che apre la strada a forme di violenza inaudita. Ebbene, mentre questa valanga travolgente si abbatte sulla natura umana, i cattolici italiani si sono divisi sulle tattiche di piccolo cabotaggio, hanno messo da parte le indicazioni del magistero, non hanno saputo individuare le vere emergenze e hanno escogitato i più sottili sofismi.

Esiste la concreta possibilità che nel prossimo Parlamento i cattolici siano pochi e divisi e che venga a mancare un pur piccolo nucleo che possa essere punto di riferimento riconoscibile per la difesa dei principi connessi con la natura umana. C’è la concreta possibilità che nel giro di pochi mesi, nella prossima legislatura, vengano approvate a raffica leggi che importino anche in Italia la devastata situazione dell’Inghilterra o della Francia: che il limite dei tre embrioni previsto dalla legge 40 venga sfondato, che diventi possibile divorziare con una mail; che la pillola abortiva RU486 sia data in mano alle ragazzine come l’aspirina; che un bimbo possa avere 6 genitori, che sia possibile partorire a pagamento per conto terzi, che il giudice decida di affidare un bimbo a due omosessuali e così via".



20/02/2013 10:22 Federico Benedetti
Tra meno di un anno potremmo ritrovarci in piazza a manifestare per la famiglia, richiamati dagli appelli allarmati dei nostri pastori. Allora forse ci pentiremo di tutti gli scrupoli e le indecisioni di questi giorni...


20/02/2013 09:08 Mery
Il problema di fondo è che in Italia il voto non avviene in condizioni normali, cioè equiparabili a quelle degli altri Paesi europei di riferimento.
Non ci sono in ballo soltanto varie ricette più o meno liberiste per risollevare le sorti del Paese o incompatibili modelli antropologici per quanto concerne i serissimi temi etici: umanesimo cristiano da una parte, PannellaBonino - pensiero dall'altra.
Le liste, qui al sud, sono infarcite di indagati, rinviati a giudizio, gente sotto processo e impresentabili a vario titolo.
E' superfluo ricordare che la criminalità organizzata è in piena campagna elettorale.
Sapete cosa sto facendo in questi giorni? Sto elaborando delle particolari liste elettorali in cui accanto ad ogni candidato figura l'elenco dei suoi problemi giudiziari.
Ovviamente lo farò girare, visto che quello che manca in questo Paese è la memoria, anche a breve termine.
E' per questo che non so se voterò: non ho ancora finito il mio lavoro di censimento.



19/02/2013 20:51 Hadassah
Mi sono tanto messa in discussione che non so né se voterò né come.
Se le sfugge la distinzione tra Vescovi e Diocesi chiarisco: non proprie tutte le dichiarazioni della miriade di commissioni e sottocommissioni con cui ci si tiene occupati è, immediatamente riconducibile, all'Ordinario. Almeno credo.

Io ci provo a capire. Ma ascolto ritornelli ritriti e speculari, che offrono ragioni per confermare scelte già compiute, sinistra, destra, più raramente centro (boh!.
Riconoscerlo sarebbe già un bel passo avanti. Invece "è lineare che le incongruenze si vadano a cercare tra gli sbandieratori di valori" . Noi mai nessuna incongruenza! E poi sarei solo io che non mi metto in discussione. E' possibile, certo, ma sono in ottima e vasta compagnia.



19/02/2013 18:14 Massimo Menzaghi
"E nessuno mai che provi a mettersi un po' in discussione."

è molto curioso sentirlo da lei...

io comunque non trovo nulla di risibile in quanto ho cercato di dire, ma se la far star meglio si accomodi pure... ;-)

... mi sfugge completamente il distinguo tra diocesi e vescovi...

Quanto alla gerarchia io sto ancora sperando che, passando il tempo, qualche anima pia trovi il modo di riconoscere il clamoroso errore a cui facevo riferimento, ricucendo una ferita a perenne rischio infezione...

In ogni caso e a prescindere dai singoli casi, mi sembra assolutamente lineare che le incongruenze si vada a cercarle tra gli sbandieratori di valori, non certo in coloro che su certi temi sono molto più prudenti con sè stessi ed hanno in più alta considerazione le persone a cui chiedono il voto...

PS per la Prof. Maria Teresa Pontara Pederiva: il testo l'avevo visto addirittura condiviso in FB per cui mi scuso per l'incompleta attribuzione, ma concordo con lei sull'importanza che le idee circolino a prescindere...



19/02/2013 17:06 Federico Benedetti
Cosa c'è di soggettivo nei programmi elettorali e nel dibattito che stiamo assistendo in questa campagna elettorale? Si parla di unioni civili come se si trattasse di un'accisa sui carburanti, c'è addirittura chi chiede il matriomonio per gli omosessuali e rivendica il "diritto" di adozione...
E' troppo chiedere che i cattolici esprimano giudizi anche su queste importanti questioni e non si limitino ad un generico "solidarismo", tra l'altro difficilmente realizzabile dati i rigidissimi vincoli della spesa pubblica?



19/02/2013 16:17 alessandro
@ FEderico Benedetti: scusa FEderico, ma cerchiamo di non sviare dal tema in nome di considerazioni legittime ma altamente soggettive e che continuano a giocare su paranoiche considerazioni "contro la sinistra".
Il magistero è un dato oggettivo. Non c'entra nulla l'antiberlusconismo o il berlusconismo: sono scuse per deviare dai dati essenziali e fuorviare il discorso abbassandolo.
Se una persona dichiara di votare lasciandosi influenzare dal Magistero (prima ancora si auspica ci sia una fede ma ho capito che questa passa in secondo piano) non può prendere dal Magistero solo ciò che gli interessa. Addirittura ritenendo che prenderlo in toto significa "annacquarlo".
Si auspica anche che lo conosca in maniera approfondita, che abbia del tempo a leggerlo mditarlo pregarlo senza estrapolare qualche frase qua e là da qualche vescovo di cui si condividi la sensibilità politica, altrimenti lo si sta usando, anzichè servendo. E questo non è farsi strumento della Buona notizia.
Meglio allora esprimere legittimamente il proprio voto senza fare riferimento a concetti propri del cattolicesimo, per non essere pietra d'inciampo verso chi è estraneo al cattolicesimo e ottiene delle informazioni completamente errate.
Se una persona usa il termine valori non negoziabili non può prendere solo quelli che gli fanno comodo e decontestualizzarli dal discorso in cui sono inseriti. Se ha elementi di perplessità che gli derivano dalla vita spirituale, lo esplicita. Con coraggio. Ma non li prende solo fintantochè sono utili ad altro. Perchè questo vuol dire usarli, non servirli. E questo non è certo un discorso cristiano, ma il suo esatto opposto.
Così come se una persona afferma che la tutela della vita è un suo valore di riferimento, sma poi la vita si riduce all'embrione o alla persona in stato vegetativo, questo non è tutelare un valore ma usarlo, prendendo in giro prima di tutto sè stesso e poi gli altri. E di sicuro non si fa strumento della Buona notizia.
Se una persona dichiara di fare tutto ciò in nome della lotta al relativismo tutto ciò è ancora più grave perchè più relativismo di così non si può.
E queste sono mere affermazioni di buon senso. La vita spirituale si gioca, per fortuna, su cose ben più serie e grandi. Ma oramai le cose serie non interessano più. Interessa solo un feticcio di religione civile senza GEsù Cristo. Ma allora parole acide come "laicismo" e "superficialità" meglio lasciarle stare.



19/02/2013 14:27 Hadassah
Ragazzi, ma non fareste più in fretta a scrivere chiaro per chi dovrebbe votare un "cattolico adulto"?
Non è un po' ipocrita sfruculiare tra i testi delle diocesi di Bolzano-Bressanone e Cremona?
Suppongo che, cercando bene, tra le variegate indicazioni delle nostre Diocesi (non scrivo Vescovi per rispetto) ciascuno possa trovare quella che coincide (o si può forzare a farlo)con ciò che già si pensa e si è deciso.
Aggirandomi tra le rovine di quello che, una volta, era il "quadro politico" sono presa, sempre più spesso, da conati di vomito. E non per la disonestà dei candidati... piuttosto per l'insipienza e l'insignificanza dei cattolici tutti. Candidati e non. Me compresa. Qui si accusa la strumentalizzazione dei temi etici, altrove li si invoca come questione dirimente. E nessuno mai che provi a mettersi un po' in discussione.
Evitare il peggio, suppongo significhi, qui, consegnarsi a Bersani come altrove farlo con Berlusconi.
Aspetto ancora qualche cattolico che invochi il voto ad Ingroia per "purificare" la Chiesa, nota lobby di potere e, persino, mafiosa. Ma ci sarà senz'altro.
La pretesa, poi, che il documento della curia di Cremona riceva l'avallo della Gerarchia è quasi risibile. Ma che ve ne importa? I cristiani sono liberi, no? Per una volta applaudite il silenzio gerarchico.
Non so se e chi voterò. Sono lieta solo del fatto di essere stata educata a non aspettarmi, dalla politica, né la felicità né la salvezza.
Un Papa rinuncia al pontificato e noi siamo qui a stracciarci le vesti per le incoerenze (peccati) di Formigoni, ovviamente per tirar l'acqua dalla nostra "parte".
"Laceratevi il cuore non le vesti". Tutti pronti, invece, all'indignazione per le malefatte altrui. Che tristezza!



19/02/2013 13:54 Federico Benedetti
A me sembra che in nome dell'antiberlusconismo più becero si sia rinunciato troppo facilmente ai valori non negoziabili, sottovalutando le conseguenze e il prezzo altissimo che dovremo pagare se certe proproste laiciste dovessero diventare leggi dello Stato. La responsabilità della deriva laicista a cui purtroppo andremo incontro sarà della afasia e dell'insignificanza dei cattolici di sinistra, troppo ansiosi di ricercare la "pace del mondo" (nonostante i loro governi abbiano portato avanti missioni militari in Libano nella guerra del Kosovo) per distinguere e promuovere i valori cattolici in Italia. Eletti ed elettori cattolici avranno modo di pentirsi di tanta superficialità.


19/02/2013 12:21 Alberto Farina
Giusto per parlare della Spagna provo orrore per quei bravi politici cattolici, difensori della vita, della famiglia, della scuola cattolica, bla bla bla, che poi si prendevano fondi neri di incerta provenienza, perché non paghi dei loro già ricchi emolumenti. Oppure, guardando a casa nostra, pensiamo al celeste Formigoni che da Memor Domini con tanto di voto di castità e povertà aveva la "fidanzata" e sostiene un tenore di vita da vero nababbo.
La politica ha bisogno prima di tutto di persone credibili e poi di un'etica che ponga il bene comune come scopo e riconosca il pluralismo come fattore imprescindibile. E poi smettiamola con questo strabismo per cui i valori non negoziabili sono i soliti tre o quattro (inizio vita, fine vita, scuola cattolica) mentre altre questioni di capitale importanza sono del tutto trascurate (ad esempio il tema della pace).



19/02/2013 12:05 alessandro
un conto è annacquare, un conto è essere fedeli al Magistero che si dichiara di voler seguire senza farne uno spezzatino a proprio uso e consumo.
Solo una visione parziale e partigiana della politica e della fede, infatti, può guardare al passato e al futuro solo nell'ottica delle unioni civili.
E solo una visione estremamente riduttiva della fede la può ridurre alla cabina elettorale e non alla vita (privata e pubblica) complessivamente intesa.
I governi del passato e del futuro si confrontano con una pluralità di temi, non solo con le unioni civili.
Sulla preferenza evangelica per i più poveri, sul rapporto con la criminalità organizzata, sulla gestione del potere, giusto per riprendere altri temi centrali, le differenze ci sono e non poche.
Forse per qualcuno anche i grandi temi come vita e famiglia valgono solo nel momento sono una bandiera per sostenere una propria scelta partitica. In tutte le restanti fondamentali sfaccettature no. Il che vuol dire che non hanno valore.
E allora tanto vale dirlo senza tirare in ballo il Magistero o il voto "etico".



19/02/2013 10:37 Federico Benedetti
@alessandro,
non è "annacquando" l'elenco dei temi e delle priorità che si risolvono i problemi. Quando tra qualche mese i cattolici saranno chiamati nelle piazze per manifestare e raccogliere firme per i referendum abrogativi, qualcuno si pentirà di aver sostenuto a dispetto del buon senso e della coerenza programmi e candidati che proponevano misure contrarie ai valori cattolici. L'esempio della Francia e della Spagna dovrebbe far riflettere. Il prossimo Governo italiano non debellerà la povertà e non porterà la pace nel mondo, ma sicuramente interverrà nel merito delle unioni civili e della bioetica. Evitiamo di lasciarci distrarre da troppe cose e teniamo ben presente gli "intenti" di chi si candida a governaci (specialmente quelli di coloro che da mesi sono dati per vincitori sicuri).



19/02/2013 09:50 Maria Teresa Pontara Pederiva
http://www.chiesacattolica.it/unpsl/siti_di_uffici_e_servizi/ufficio_problemi_sociali_e_lavoro/00040411_Vota_il_prossimo_tuo__scelte_cristiane_in_politica.html
http://www.veneziastilidivita.it/wp/wp-content/uploads/2013/02/vota-il-prossimo-tuo1.pdf
http://www.diocesidicremona.it/main/base1.php?id=sknewsfoto&idrec=3520

Come sempre accade c'è chi cita la fonte e chi no, ma l'importante è far circolare le idee e lasciar le persone libere di compiere scelte "in coscienza".



19/02/2013 09:25 alessandro
ovviamente i temi etici, guardando al Magistero, riguardano anche lo sviluppo sostenibile, la lotta alla povertà perchè è proprio nei più poveri nei carcerati che Cristo si identifica, l'impegno per la risoluzione pacifica dei conflitti, la promozione concreta del lavoro, la lotta contro tutte le forme di schiavitù, la lotta (e non l'occhiolino) alla criminalità organizzata che è il cancro del nostro Bel Paese, il ripudio di ogni forma di corruzione anche se finalizzata al bene. Tutti temi strettamente intersecati con vita e famiglia, tra l'altro. Con riguardo a questi temi etici pure c'è chi ha dichiaratamente una visione della società perlomeno "problematica" dal punto di vista dei valori cattolici. Non è solo questione di completezza, ma di non fare del Magistero uno spezzatino ad uso e consumo personale come è stato fatto furbescamente negli ultimi anni.
E, prima di tutto, lasciandosi plasmare dall'Evangelo e non dai discorsi esclusivamente politici. solo nella preghiera e sostando nell'incontro è possibile avere uno sguardo largo per il proprio Paese. Uno sguardo largo che comprende anche l'avvertimento del Vangelo di domenica scorsa, il quale ci ricorda proprio che usare mezzi sbagliati per fini buoni non è opera meritoria, ma cedere alle tentazioni.



18/02/2013 18:46 Federico Benedetti
@Menzaghi,
prima di parlare di "strumentalizzazione", prestiamo attenzione ai programmi degli schieramenti che si candidano a governare il Paese e le regioni: c'è chi vuole abolire i bonus scuola, chi è a favore del biotestamento, chi vuole approvare la fecondazione eterologa, chi punta a stravolgere l'istituto del matrimonio introducendo le "unioni civili" dei gay, chi vuole favorire gli aborti, facilitare i divorzi "veloci"...
Insomma i temi etici sono attualissimi e non è proprio possibile, come pensano alcuni, ignorarli.
Ognuno si regoli come crede, ma almeno non sottovalutiamo la portata delle conseguenze della vittoria di candidati e programmi che sostengono una visione della famiglia e della società perlomeno "problematica" dal punto di vista dei valori cattolici. Siamo d'accordo sull'auspicio che anche da questo punto di vista sia meglio, se possibile, evitare il "peggio".



18/02/2013 18:36 Federico Benedetti
L'idea è simpatica ma mancano i riferimenti ai "programmi" dei candidati. Non si può scegliere istintivamente, ignorando gli intenti di chi si candida a governare il Paese.
Personalmente apprezzo di più l'intervento del Card. Caffarra, che non si sottraggono alla responsabilità di un "orientamento":

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2013/02/16/846530-caffarra-riflessione-elezioni-politiche.shtml



18/02/2013 14:38 Massimo Menzaghi
avevo già letto il testo prodotto in precedenza dalla diocesi di Cremona/Ufficio pastorale sociale e del lavoro e l'avevo apprezzato tantissimo; ovviamente adesso arrivano e arriveranno le schiere di "puntinatori delle i" a mettere in fila tutti i loro distinguo; mi chiedo come mai, in una Chiesa che dovrebbe essere collegiale, certi documenti non possano avere una diffusione maggiore ed essere "avallati" anche dai pezzi grossi della gerarchia (con tutto il rispetto per i vescovi delle diocesi citate); di cosa abbiamo paura??? Della libertà dei cristiani???

PS giusto per rinfrescare la memoria, è stato anche "merito" di una strategia senza se e senza ma non sui valori ma sulla negoziabilità legislativa di una piccola parte di essi se il nostro paese ha avuto il governo che ci ha portato nel 2011 sull'orlo del baratro...; visto che dopo amenità varie adesso c'è chi ha ancora il coraggio di tornare a tirarci per la giacchetta strumentalizzando in modo inverecondo i temi etici, cerchiamo almeno di evitare il peggio, pensando ad un bene che non ha confini e ad un mondo fatto di "noi"!



18/02/2013 13:27 Francesca Vittoria
Si se si è cattolici si hanno anche dei doveri da cattolici e cioè riflettere prima di consegnare il proprio voto soltanto per simpatia ma anche per chi intende avere riguardo e rispettare quelle che sono le verità in cui crediamo, famiglia , assistenza dignitosa in ogni fase della vita , non soltanto per i giovani lavoro ma anche una Istruzione che faccia spazio a una maggiore attenzione per la persona -, scolaro, studente il quale diventa cittadino soddisfatto del suo Paese , dove ogni studente trovi quegli indirizzi e opportunità che rispondenti alle proprie doti e aspirazioni. Tenere conto che è importante non votare chi ha idee diverse dagli insegnamenti del Vangelo , pensiamo alla famiglia, all’educazione dei figli, al lavoro dignitoso . Se una persona è di buoni principi ,anche onesta e che ha a cuore i problemi che toccano tutti casa, lavoro ma intende anche avanzare proposte che non rispettano la famiglia come la indica il Vangelo, voluta così dal Dio Creatore, non credo ci si possa aspettare la realizzazione di cose buone anche per il futuro, e come cristiani e consapevoli di questo siamo in errore a votare chi non ci rappresenta. Ecco perché sono proprio queste le sfide che non toccano soltanto la Chiesa Istituzione, che non interrogano soltanto il Papa ma ognuno di noi che vuole seguire Cristo e che anche così fa con il voto anche un atto di sostegno alla fede. Abbiamo e diamo fiducia a chi onestamente si impegna anche a rispettare questi principi, .
Francesca



18/02/2013 12:04 Lorenzo Cuffini
Mi pare una bussola ottima per orientarsi.


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Maria Teresa Pontara Pederiva

Maria Teresa Pontara Pederiva, trentina (1956), sposata con Francesco, ha tre figli. Laureata in scienze naturali a indirizzo ambientale a Padova (1978) e diplomata in scienze religiose all’FBK di Trento (1990), ha insegnato scienze naturali per 39 anni nella scuola provinciale trentina. Nella Chiesa di Trento lavora, insieme a Francesco, nella pastorale famiglia e cultura-università, oltre che nella propria parrocchia.

Giornalista freelance dal 1984, si è occupata di famiglia, giovani, scuola, attualità ecclesiale e pastorale, ecumenismo, bioetica, salvaguardia ambientale e custodia del creato.

E’ stata tra i fondatori e redattori delle riviste Il Margine e Didascalie (La rivista della scuola trentina). Attualmente collabora perlopiù con il portale Vatican Insider-La Stampa, le Riviste delle Edizioni Dehoniane e i settimanali diocesani Vita Trentina e Il Segno.

Tra i libri pubblicati assegna un posto speciale a La Terra giustizia di Dio. Educare alla responsabilità per il creato (prefazione di Giancarlo Bregantini) EDB 2013.

 

 

 

 

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