Caro Papa ancora per poco
di Luca Bortoli | 12 febbraio 2013
Hai dato sostanza alle parole di san Paolo: «Quando sono debole, allora sono forte, perché sei Tu la mia forza»

Che sensazione strana, santo padre, saperti lì ancora per pochi giorni, avere un limite inesorabile oltre il quale non sarai più... così come sei. Che strano saperti a tempo, come se poi non fosse sempre stato così, come se la vita stessa non fosse a tempo, per tutti noi.

Che cosa così particolare iniziare con te questa quaresima nell'Anno della fede e sapere che la termineremo nel triduo con il tuo successore. Il tutto evocando su questo momento di passaggio categorie, fatti, gesti che da sempre per noi prendono forma quando arriva la morte. Ma questa non è la tua morte, tu sei qui con noi, continui a pregare con e per noi, in un presente che guardandoti non riusciremo mai a spogliare del tuo passato: tu sei stato papa, ma sei ancora qui con noi.

Chi sarai, il vescovo emerito di Roma? Mons. Ratzinger? O chissà, forse semplicemente don Josef, quel giovane don Josef che ha coltivato instancabilmente la vigna del Signore, crescendo senza misura nella fede e mantenendo intatta la passione per la Chiesa. Già, la stessa passione che ti ha fatto rinunciare.

Così ti fai da parte, e ci mostri la grandezza della vita in Dio, che va oltre le missioni, le nomine e le elezioni, scorre continuamente cara ai Suoi occhi, al di là della forma contingente e del passato. E rimetti ancora una volta davanti a tutto il bene della Chiesa. Mi chiedo che cos'hai provato in questi mesi e che cosa stai provando ora. Mi sembra perfino che continuare sarebbe stato più facile per te, perché aprire nuove vie, fare la rivoluzione, è comunque sempre più faticoso che seguire un solco già tracciato, ma così, avrai forse pensato, avresti imposto la tua presenza, più debole, e molti avrebbero creduto che ti volessi arrampicare sulle vette di Giovanni Paolo. No, quella non era la tua via, la via giusta per una Chiesa di cui tu hai indicato tutte le sporcizie e le debolezze.

"Quando sono debole, allora sono forte perché sei Tu la mia forza". Hai dato sostanza a queste parole di san Paolo, santo padre, hai rimesso ancora una volta la Chiesa di fronte alla debolezza che le è congenita, poiché fa parte dell'uomo, e hai composto un inno alla stessa vita umana, degna creatura, e hai raggiunto vette alte quanto quelle dell'"amato predecessore".

Che strano saperti lì, in quelle stanze da cui presto traslocherai, tra i tuoi libri e i rosari, mentre fuori il mondo parla della tua rivoluzione e vorrebbe farti mille mille domande: perché, quando hai deciso, con chi ne hai parlato... e chissà, forse anche come stai...

È così strano sapere che tra poco la tua vita cambierà, che tornerai a vedere in tv il papa affacciarsi da quel balcone, e che cosa gli dirai quando lo incrocerai nei viali dei giardini  vaticani? Scomparirai, lo sento. Non farai mai nulla che possa sollevare il dubbio che tu voglia ancora influire sulla vita della Chiesa. Ma è così rassicurante saperti tra noi, nella tua dimensione, come se in quell'appartamento che fu un monastero ti fossi accostato alla strada e ora ci guardassi continuare quel cammino che finora abbiamo fatto dietro a te, per essere e fare Chiesa. Ogni giorno.  

 

13/02/2013 12:42 Fabio Bernardini
Joseph mi manchera' tantissimo, ma non ho dubbi che abbia valutato a fondo la situazione con il suo consueto acume ed abbia infine preso la decisione giusta per amore della Chiesa.


13/02/2013 11:21 elena
Lettera bellissima. Tocca ogni aspetto.
La sottoscrivo pienamente.
Grazie, Santo Padre! Quanti insegnamenti ci hai dato!
Sarai sempre un padre per noi, pregheremo gli uni per gli altri e insieme per la Chiesa che hai dimostrato di amare così tanto, fino a "scomparire" perché Ella possa fiorire più rigogliosa!



12/02/2013 19:09 Massimo Menzaghi
Su La Stampa c'è un bellissimo editoriale di Enzo Bianchi: lo consiglio a tutti, soprattutto a chi sta mostrando segni di squilibrio... :-(


12/02/2013 16:56 Davide
Ieri mattina mi è capitato in mano il sussidio per la Quaresima di Caritas Italiana dal titolo "Quando sono debole, è allora che sono forte" e dopo qualche istante apprendo della notizia di Benedetto XVI dalla rete. Oggi leggo il pezzo di Luca e ancora quella citazione paolina mi si pone davanti agli occhi.
Dovremmo ricominciare tutti da qui.
Un abbraccio a Luca.



12/02/2013 16:47 Gabry
Di fronte a questa situazione, mi risuona un'unica parola che si fa immagine e riconosco incarna nella paternità di Benedetto XVI: "il dono"


12/02/2013 16:38 Adriana Munao\'
Articolo bellissimo, condivisibile nella sostanza razionale ma, incomprensibile, almeno per me, che credo fermamente nel Vangelo di Cristo. Il Papa è l'erede di quell'Apostolo a cui nostro Signore ha detto: Tu sei Pietro e su questa piestra edificherò la mia Chiesa" Ora, con questa rinuncia, ho l'impressione che quella Pietra, che per opera dello Spirito Santo, si è chiamata Benedetto XVI, non sia più una pietra d'angolo capace di sostenere tutte le povertà del mondo e le straordinarie meraviglie del Creato.


12/02/2013 16:12 Fra
@ Margherita Bianco:
"... anche Lui è diventato uomo ... "
Perchè scusa prima cos'era? Dio?!?!?

" ... abbandonando la Sua croce ..."
E chi ti dice invece che la sua croce non sia andarsene e che la stia umilmente abbracciando??

"non sia fatta la mia ma la Tua volontà" ci ha insegnato Gesù Cristo nel momento più terribile della sua vita terrena . Ed il nostro Papa invece è scappato, abbandonando il suo gregge"
Ma tu come fai ad essere così certa di quale fosse/sia la Volontà Divina ora?!?!?



12/02/2013 15:20 Margherita Bianco
In un momento così destabilizzante per la nostra vita, anche Lui è diventato uomo, abbandonado la Sua croce. sono sconvolta per la sua scelta e per il momento delicato che ha scelto per fare questo passo. "non sia fatta la mia ma la Tua volontà" ci ha insegnato Gesù Cristo nel momento più terribile della sua vita terrena . Ed il nostro Papa invece è scappato, abbandonando il suo gregge.Non riesco ad essere ipocrita e testimoniare il suo coraggio. Ho pianto tanto per questo gesto e pregherò ancora di più perchè la Madonna ci assista.


12/02/2013 14:09 Fra
Bellissimo articolo!


12/02/2013 11:44 Giuliano
"DEUS CARITAS EST"
Un Amore che riesce a far capire quando farsi da parte.
Che lezione per me stesso!
Grazie Josef!



12/02/2013 11:38 fernando faiella
grazie Luca e grazie Santo padre per averci riportato all'essenza delle scelte che sanno fare i conti col nostro essere forti in Lui nella debolezza umana


12/02/2013 11:34 voce18
Caro Papa, abbiamo bisogno delle tue preghiere per noi, chiesa piccola nelle nostre povere quotidanità e nelle nostre contro testimonianze. Ti abbracciamo e ti diciamo grazie.


12/02/2013 11:12 don Lucio Fabbian
Ciao Luca, grazie per questa riflessione. Da ieri se ne sentono di tutti i colori su questa scelta libera, coraggiosa e coerente del nostro vecchio papa. Da chi lo loda ai siti tradiizionalisti cattolici (cattolici?) che lo definiscono l'Antidcristo. mah. Se invece di parlare tanto pregassimo un po' di più.
Buona giornata



12/02/2013 09:21 assuntas
Caro papa.
Grazie.

E grazie Luca, per questo.



Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Luca Bortoli

Luca Bortoli, giornalista del settimanale diocesano di Padova, La Difesa del popolo, e socio di Azione cattolica. Ama Sabrina, la poesia e la sua tromba.

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it